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Approvazione degli “Indirizzi per la realizzazione dei percorsi di formazione obbligatoria per gli utilizzatori, i distributori e i consulenti di prodotti fitosanitari (D.lgs. 150/12, Piano d'azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari – PAN)” e degli “Indirizzi per la realizzazione delle attività di formazione obbligatoria per i tecnici che svolgono i controlli funzionali delle macchine irroratrici (D.lgs. 150/12, Piano d'azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari – PAN)”, di cui agli Allegati A e B, parti integranti e sostanziali del presente atto;

Nella delibera si  rimanda a successivo decreto dirigenziale del settore Formazione e Orientamento l’approvazione delle schede descrittive dei percorsi formativi di cui sopra al fine dell'inserimento nel Repertorio regionale dei profili professionali.

Del.796 del 29/09/14

Allegato A

Allegato B

 

Normativa prodotti fitosanitari

 tratto da :http://www.minambiente.it/pagina/normativa-prodotti-fitosanitari

Norme nazionali


  • Decreto Legislativo 17 aprile 2014, n. 69 Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1107/2009 relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive 79/117/CEE e 91/414/CEE, nonché del regolamento (CE) n. 547/2011 che attua il regolamento (CE) n. 1107/2009 per quanto concerne le prescrizioni in materia di etichettatura dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto 22 gennaio 2014 Adozione del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 recante: "Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi". Pubblicato nella Gazz. Uff. 12 febbraio 2014, n. 35
  • Decreto del Presidente della Repubblica 28 febbraio 2012, n. 55 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n. 290, per la semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione, alla immissione in commercio e alla vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti. Pubblicato nella Gazz. Uff. 11 maggio 2012, n. 109
  • Decreto Legislativo n. 150 del 14 agosto 2012 Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi. Pubblicato nella Gazz. Uff. 30 agosto 2012, n. 202, S.O.
  • Decreto Legislativo n° 194 del 17 marzo 1995 Attuazione della direttiva 91/414/CEE in materia di immissione in commercio di prodotti fitosanitari. Pubblicato nella Gazz. Uff. 27 maggio 1995, n. 122, S.O.
  • Circolare del Ministero della sanità del 10 giugno 1995, n°17. Aspetti applicativi delle nuove norme in materia di autorizzazione di prodotti fitosanitari: il decreto legislativo 17 marzo, n° 194, di attuazione della direttiva 91/414/CEE, e successive modifiche ed integrazioni. Pubblicata nella Gazz. Uff. 23 giugno 1995, n. 145, S.O.
  • Decreto Ministero della sanità del 28 settembre 1995. Modificazioni agli allegati II e III del decreto legislativo 194/95, in attuazione delle direttive della Commissione europea 95/35/CE e 95/36/CE del 14 luglio 1995. Pubblicato nella Gazz. Uff. 22 dicembre 1995, n. 298
  • Decreto Ministero della sanità del 6 dicembre 1996. Modificazioni degli allegati II, parte A, punto 4, e III, parte A punto 5 (metodi analitici), del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva della Commissione europea 96/46/CE. Pubblicato nella Gazz. Uff. 30 gennaio 1997, n. 24.
  • D.P.R. 23 aprile 2001, n.290. Regolamento di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione, alla immissione in commercio e alla vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti (n. 46, allegato 1, L. n. 59/1997). Pubblicato nella Gazz. Uff. 18 luglio 2001, n. 165, S.O.
  • Accordo del 8-5-2003. Accordo tra i Ministri della salute, dell'ambiente e della tutela del territorio, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per l'adozione dei Piani nazionali triennali di sorveglianza sanitaria ed ambientale su eventuali effetti derivanti dall'utilizzazione dei prodotti fitosanitari. Pubblicato nella Gazz. Uff. 27 maggio 2003, n. 121.

 

Norme comunitarie


  • Regolamento (CE) n.1185/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 relativo alle statistiche sui pesticidi
  • Direttiva 2009/127/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 che modifica la direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine per l’applicazione di pesticidi
  • Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE
  • Direttiva 2009/128/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi (Testo rilevante ai fini del SEE)
  • Direttiva 91/414/CEE (senza allegati). Direttiva del Consiglio relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari. Gazzetta ufficiale n. L 230 del 19/08/1991. Entrata in vigore il 26 luglio 1991.
  • Direttiva 91/414/CEE (con allegati).
  • Regolamento (CEE) n. 3600/92 della Commissione, dell'11 dicembre 1992, recante disposizioni d'attuazione della prima fase del programma di lavoro di cui all'articolo 8, paragrafo 2 della direttiva 91/414/CEE del Consiglio relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari. Gazzetta ufficiale n. L 366 del 15/12/1992
  • Direttiva 97/57/CE Direttiva del Consiglio del 22 settembre 1997 che definisce l'allegato VI della direttiva 91/414/CEE relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari. Gazzetta ufficiale n. L 265 del 27/09/1997 pag. 0087 - 0109
  • Regolamento (CE) n. 1972/1999 della Commissione, del 15 settembre 1999, che modifica il regolamento (CEE) n. 3600/92 recante disposizioni d'attuazione della prima fase del programma di lavoro di cui all'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE del Consiglio relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari. Gazzetta ufficiale n. L 244 del 16/09/1999
  • Regolamento (CE) n. 451/2000 della Commissione, del 28 febbraio 2000, che stabilisce le modalità attuative della seconda e della terza fase del programma di lavoro di cui all'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE del Consiglio. Gazzetta ufficiale n. L 055 del 29/02/2000
  • Regolamento (CE) n. 1112/2002 della Commissione, del 20 giugno 2002, che stabilisce le modalità attuative della quarta fase del programma di lavoro di cui all'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE del Consiglio. Gazzetta ufficiale n. L 168 del 27/06/2002.
  • Regolamento (CE) n. 2076/2002 della Commissione, del 20 novembre 2002, che prolunga il periodo di tempo di cui all'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e concernente la non iscrizione di talune sostanze attive nell'allegato I della suddetta direttiva e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze (Testo rilevante ai fini del SEE). Gazzetta ufficiale n. L 319 del 23/11/2002 pag. 0003 - 0011.

 

 

 

 

Patentino fitosanitario :cosa cambia con l'adozione del PAN

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Formazione

Dal 26 novembre 2015 sarà indispensabile per acquistare i preparati per uso professionale una Formazione specifica.

 

Uno dei principali capitoli del Piano d’azione nazionale (Pan) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari è la formazione.

La formazione deve infatti garantire che i soggetti coinvolti, e cioè utilizzatori, distributori e consulenti, acquisiscano conoscenze sufficienti, in funzione dei loro diversi ruoli e responsabilità, affinché chi usa i prodotti fitosanitari sia pienamente consapevole dei rischi potenziali per la salute umana e l’ambiente e delle misure per ridurli.

Per questa ragione è prevista sia una formazione di base, sia un periodico aggiornamento.

 

L’obbligo della formazione, prima dell’entrata in vigore della direttiva 2009/128/CE, non era specificamente previsto in molti statimembri.

In Italia la formazione degli utilizzatori e dei distributori è invece prevista da tempo.

Dal 1968, con il Dpr 1255/68, costoro devono infatti possedere l’autorizzazione all’acquisto - il

cosiddetto “patentino” - e l’abilitazione alla vendita.

 

Successivamente il decreto n. 1255/68 è stato sostituito dal Dpr n. 290/2001 che ha confermato

la formazione obbligatoria per utilizzatori e distributori e ha introdotto l’obbligo del registro dei

trattamenti.

Con l’approvazione del Pan le norme relative alla formazione degli utilizzatori e dei distributori sono state adeguate alle disposizioni europee ed è diventata obbligatoria la formazione anche per i consulenti, che non era contemplata nelle norme nazionali del 1968 e del 2001.

 

Il Pan è entrato in vigore lo scorso 13 febbraio e relativamente alla formazione, fissa alcune

scadenze importanti.

La prima stabilisce che fino al prossimo 26 novembre si continueranno ad applicare le vecchie procedure per il rilascio e il rinnovo del patentino e dell’abilitazione alla vendita; dalla data sopra indicata partirà invece il nuovo sistema di formazione previsto dal Pan.

Dal 26 novembre 2015 entreranno in vigore le novità introdotte dal Piano.

Di seguito vengono riportate quelle principali che riguardano gli utilizzatori, cioè gli agricoltori, i loro dipendenti e, tra gli altri, coloro che si occupano di verde pubblico.

 

Le procedure per il rilascio e per il rinnovo

Dunque fino al 26 novembre di quest’anno durata e contenuti dei corsi sono quelli previsti

dalle disposizioni regionali prima dell’entrata in vigore del Pan. Al termine dell’attività formativa

è previsto un esame per il rilascio e una verifica di apprendimento per il rinnovo.

 

Chi è in possesso di specifici titoli di studio (laureati in chimica, medicina e chirurgia, medicina veterinaria, scienze biologiche, farmacia, i diplomati in farmacia e i periti chimici) è esentato dalla partecipazione al corso, ma deve sostenere l’esame.

I laureati in scienze agrarie, i periti agrari e gli agrotecnici sono esentati sia dalla frequenza del

corso, sia dalla partecipazione all’esame.

 

A partire dal 26 novembre 2014 la durata dei corsi deve essere coerente con quanto previsto

dal Pan: quelli di base di almeno 20 ore (prima erano soltanto di 18), quelli di aggiornamento

di 12 (prima erano di 9). Anche i contenuti devono comprendere gli argomenti riportati nel

Piano.

Chi è in possesso di diploma di istruzione superiore di durata quinquennale o di laurea, anche triennale, nelle discipline agrarie e forestali, biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche e veterinarie è esentato dall’obbligo di frequenza al corso.

 

L’esame obbligatorio per tutti è previsto solo in fase di rilascio; successivamente per ottenere il

rinnovo è sufficiente l’attestazione di frequenza ai corsi specifici o iniziative di aggiornamento che

saranno definite dalla Regione Toscana.

La frequenza non può essere inferiore al 75% del monte ore complessivo. L’esame continuerà ad

essere effettuato attraverso i test.

 

A cosa serve e chi dovrà possedere l’abilitazione

Il “certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo” dei prodotti fitosanitari, questo il nome

corretto del patentino, rilasciato dalle Province alle persone maggiorenni, è personale, mantiene

la sua validità su tutto il territorio nazionale per cinque anni e deve riportare i dati anagrafici e la

foto dell’intestatario, la data di rilascio e quella di scadenza, oltre la quale deve essere rinnovato su

richiesta del titolare.

A partire dal 26 novembre 2015 vengono però introdotte due importanti novità: il patentino

sarà indispensabile per acquistare tutti i prodotti fitosanitari destinati a un uso professionale, a

prescindere dalla loro classificazione ed etichettatura di pericolo; chi non ne sarà in possesso

potrà acquistare ed utilizzare solamente prodotti destinati a un uso non professionale (vedi box).

 

Più nello specifico, fino alla data sopraindicata, il patentino è indispensabile per acquistare i prodotti fitosanitari classificati ed etichettati come molto tossici (T+), tossici (T) e nocivi (Xn).

Chi non è in possesso del patentino può acquistare i prodotti fitosanitari classificati ed etichettati

come irritanti (Xi) e quelli non classificati (Nc) che possono anche riportare l’indicazione “Attenzione manipolare con prudenza”.

 

Dovendo l’Italia transitare dal precedente sistema normativo alle nuove regole, sono fatte salve

le abilitazioni all’acquisto, rilasciate e rinnovate prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema

di formazione.

I patentini mantengono pertanto la loro validità fino alla scadenza naturale dei cinque anni e, alla scadenza, saranno rinnovati secondo le modalità previste dal Pan.

 

Le informazioni da conoscere su distributori e consulenti

La formazione riguarda anche le due figure professionali dei distributori e consulenti.

Ecco alcuni aspetti che è opportuno siano conosciuti dagli utilizzatori. Anche chi vende i prodotti

fitosanitari (distributore) deve avere una specifica “abilitazione alla vendita” che viene rilasciata

dalla Asl competente.

Il certificato di abilitazione deve essere esposto e ben visibile nel locale adibito a punto vendita.

Al momento della vendita deve essere presente almeno una persona, titolare o dipendente, in possesso del certificato di abilitazione, che ha l’obbligo di accertare l’identità dell’acquirente e la

validità del patentino; fornire informazioni adeguate sull’uso sicuro e corretto dei prodotti fitosanitari (le condizioni di stoccaggio, la manipolazione e applicazione); indicare i pericoli e i rischi connessi all’esposizione per la salute e la sicurezza umana e per l’ambiente, nonché le modalità per un corretto smaltimento. Il distributore dovrà anche comunicare il periodo massimo entro il quale il prodotto fitosanitario deve essere utilizzato nel caso in cui l’autorizzazione sia stata revocata ed il prodotto sia ancora utilizzabile per un periodo limitato e, comunque, in tutti i casi in cui il prodotto stesso sia utilizzabile per un periodo limitato.

 

Chi ha il certificato di abilitazione alla vendita non può possedere anche quello di consulente.

È una specifica incompatibilità che non riguarda il punto vendita ma il singolo soggetto.

In pratica una rivendita può avere nel proprio organico una persona abilitata alla vendita ed un’altra abilitata alla consulenza.

A decorrere dal 26 novembre 2015 chi intende svolgere consulenza sull’impiego di prodotti fitosanitari, indirizzata anche alle produzioni integrata e biologica, all’impiego sostenibile e sicuro

dei prodotti fitosanitari e ai metodi di difesa alternativi, deve essere in possesso del certificato

di abilitazione.

Il documento sarà rilasciato dalla Regione a diplomati o laureati in discipline agrarie e forestali che abbiano frequentato corsi specifici e sarà valido su tutto il territorio nazionale.

Per un impiego sostenibile dei prodotti fitosanitari, le aziende agricole non hanno l’obbligo

di ricorrere a un consulente. Le aziende possono definire le strategie di difesa fitosanitaria sulla

base di quanto previsto dalla difesa integrata obbligatoria.

In pratica un’azienda può utilizzare i prodotti fitosanitari sulla base della propria esperienza,

delle informazioni contenute nei bollettini territoriali, anche avvalendosi del supporto di

tecnici di propria fiducia, non necessariamente in possesso dell’abilitazione alla consulenza.

L’obbligo per l’azienda di avvalersi di un consulente scatta solamente in alcuni casi specifici,

in particolare quando l’attività rientra in un Piano operativo dell’Ocm (Organizzazione comune

di mercato) che prevede l’adesione alla difesa integrata volontaria e, conseguentemente,

un’assistenza tecnica specifica. Oppure quando si avvale di un servizio di consulenza promosso

nell’ambito del Piano di sviluppo rurale finalizzato all’applicazione dei disciplinari di produzione

integrata (volontaria) o delle tecniche di agricoltura biologica.

 Scarica il Pan e gli allegati in formato compresso (.rar) 

 

A partire dal 26 novembre 2015 i prodotti fitosanitari saranno suddivisi in due nuove categorie: prodotti fitosanitari ad uso professionale e non professionale.

 

I primi comprendono di fatto tutti i formulati attualmente in commercio, ad esclusione di quelli per le piante ornamentali(PPO). Rientrano in questa categoria tutti i prodotti fitosanitari a prescindere dalla loro classificazione ed etichettatura di pericolo. Ne faranno parte quindi i molto tossici (T+), i tossici (T), i nocivi (Xn), gli irritanti (Xi) ed i non classificati (Nc). A partire dalla data sopraindicata - come riferito nell’articolo principale - il loro acquisto ed anche il loro impiego sarà condizionato al possesso del patentino. Ciò significa che tutti coloro che, ad esempio, nell’ambito di un’azienda agricola acquistano, manipolano e distribuiscono i prodotti fitosanitari o le loro

rimanenze, dovranno avere il patentino. Va sottolineato che la classificazione ed etichettatura di pericolo cambierà a partire dal prossimo giugno 2015, adeguandosi a quanto definito a livello mondiale. Cambieranno quindi i criteri di classificazione e di etichettatura dei prodotti

fitosanitari. Verranno pure modificati i simboli di pericolo - a esempio non ci sarà più la croce di S. Andrea - e lefrasi di rito.

I prodotti fitosanitari ad uso non professionale potranno essere acquistati anche da chi non sarà in possesso del patentino; per questo motivo questa nuova tipologia di prodotti sarà caratterizzata da una nulla o bassissima pericolosità per la salute umana e per l’ambiente. I criteri specifici che caratterizzeranno questi prodotti saranno definiti da uno specifico decreto del ministero della Salute.

Rientrano in questa categoria i prodotti per l’impiego su piante ornamentali e da fiore in appartamento, balcone e giardino domestico e i prodotti utilizzati per la difesa fitosanitaria di piante edibili (la pianta e/o i suoi frutti) coltivate in forma amatoriale, destinate al consumo familiare.

 

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